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«Mio malgrado fui costretto a eseguire l’ordine di arresto» 

Con queste parole, Guido Lamioni nato a Siena il 17 giugno 1899, comandante della stazione dei carabinieri di Reggello nel 1944, ammise di aver effettuato l’arresto di Carolina Lombroso in Calò (incinta) e dei suoi tre figli piccoli: Elena (1937-1944), Renzo (1938-1944) e Alberto (1943-1944). Nel primo dopoguerra, il 5 luglio 1947, durante l’istruttoria del processo a carico di Giovanni F. Martelloni (già capo dell’Ufficio Affari Ebraici di Firenze) e altri coimputati, il carabiniere Lamioni ormai in pensione fu interrogato sull’accaduto. Confermò la dinamica dell’arresto tentando una giustificazione del su operato.

«Fu mia cura di avvisare i suddetti Calò allo scopo di metterli tutti in salvo: senonché mentre alcuni di essi si allontanarono subito dal paese, altri, e precisamente la nuora [Carolina Lombroso in Calò] coi bambini non vollero allontanarsi e così mio malgrado fui costretto a eseguire l’ordine di arresto per costoro. Ripeto che l’ordine era stato emanato dalla questura […].

Anzi, più che di un ordine di arresto si trattava di accompagnare alla villa di Bagno a Ripoli i Calò. La nuora dei suddetti volontariamente rifiutò di allontanarsi e mi disse testualmente che preferiva andare alla Villa di Bagno a Ripoli piuttosto che mettersi in giro per il mondo».

Carolina Lombroso e i suoi bambini finirono dapprima a Villa La Selva (che funzionava come campo di transito per gli ebrei) e da lì il 18 aprile 1944, per dirlo con il burocratico linguaggio della questura, «fu prelevata dal locale Comando della Polizia Tedesca». Pochi giorni dopo, presumibilmente il 22 aprile 1944, fu trasferita a Fossoli, da cui partì insieme con i figli diretta ad Auschwitz il 16 maggio 1944. Furono uccisi tutti all’arrivo il 23 maggio successivo, dopo ben sette giorni bestiali di viaggio.

Fonte: Archivio di Stato di Firenze, Carte Martelloni, b. I, p. 131, verbale di testimonianza di Guido Lamioni, 5 luglio 1947

Carolina Lombroso Calò (1912-1944)
Carolina Lombroso Calò (1912-1944)
Elena Calò (1937-1944)
Renzo Calò (1938-1944)

Fonte: CDEC Digital Library

Verbale di arresto e sequestro dei beni della famiglia Lombroso-Calò
Fonte: E.Collotti, Ebrei in Toscana tra occupazione tedesca e RSI. Vol. 2, documenti, Roma 2007