I Sonnino furono arrestati tutti insieme il 12 ottobre 1944 a Genova dai fascisti delle Brigate Nere della RSI, agli ordini di Brenno Grandi. Detenuti dapprima nel carcere genovese di Marassi, partirono poi dal lager di Bolzano per Auschwitz il 24 ottobre. Tranne Piera Sonnino (1922-1999), unica sopravvissuta di questa numerosa famiglia, tutti gli altri morirono ad Auschwitz: il padre Ettore Sonnino (1880-1944), la madre Giorgina Milani (1886-1944), e i figli Paolo (1917-?), Roberto (1918-1945), Maria Luisa (1920-1945), Bice (1923-1945), Giorgio (1925-1945).
«Chi comandò il nostro arresto fu Brenno Grandi, che riuscì a essere assolto nel processo che subì nel 1947 perché poté dimostrare di avere infierito sugli ebrei non a scopo di lucro; ma essi, quei quattro agenti che eseguirono i suoi ordini, ovunque oggi siano, sappiano che dal momento in cui ci trascinarono fuori dalla nostra casa, in quella prima e unica volta che ci videro, dettero l’avvio al nostro viaggio verso la morte. Essi stessi per me, oggi, hanno nella memoria il volto della morte».
Piera Sonnino, Questo è stato. Una famiglia italiana nei Lager (1960)
Documenti:
- Il resoconto dell’arresto e il verbale di sequestro dei beni
- Testimonianza di Anna Milani, zia materna dei ragazzi Sonnino e testimone oculare dell’arresto
- Dall’interrogatorio di Brenno Grandi (12 agosto 1946)
- Galleria fotografica
«Mi chiamo Piera Sonnino, sono nata trentotto anni orsono…».
Si apre così La notte di Auschwitz, il memoriale dattiloscritto di Piera Sonnino, datato «luglio 1960 Genova», originariamente destinato a un ambito privato. Il testo fu pubblicato solo postumo, dopo più di quarant’anni nel 2004, con il titolo Questo è stato. Una famiglia italiana nei Lager, ricevendo molta attenzione da critici e pubblico. Tradotto in inglese e tedesco nel 2006 e in francese nel 2008, in queste pagine il dolore per la famiglia perduta si affianca alla vivida cronaca delle vicende concentrazionarie e a riflessioni di grande acutezza sull’atonia in cui i Sonnino vissero i mesi terribili della persecuzione antiebraica tra Genova città e i dintorni infestati di nazifascisti fino all’inevitabile arresto.

(Archivio privato Maria Luisa e Bice Sonnino)

uscito nel 2004 (Il Saggiatore, Milano)