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«Gli uomini delle Brigate nere mandati al domicilio [dei Sonnino] catturarono tutta la famiglia, composta di sei o sette persone che vennero consegnate tutte alle S.S. (…) Il vestiario, con biancheria varia e soprammobili [appartenuti ai Sonnino] venne distribuito a tutte le Brigate nere mediante una lotteria a pagamento. Il ricavato della lotteria andò ad aumentare il fondo del battaglione. Tutte le Brigate nere presero qualche oggetto in maniera tale che non vi fu reclamo di sorta.»

Brenno Grandi, comandante delle Brigate nere genovesi , 12 agosto 1946

interrogatorio di Brenno Grandi
Pagina dell’interrogatorio di Brenno Grandi (12 agosto 1946). Grandi era il comandante del 2° battaglione della 31a Brigata nera genovese “Generale S. Parodi”, che ordinò l’arresto dei Sonnino e dispose il sequestro e l’asta dei loro beni. 
(Fonte: Archivio di Stato di Genova, Fondo CAS-Corte d’Assise straordinaria, 1945-1948. Fascicolo “Brenno Grandi”)

Trascrizione

Grandi sta rispondendo a domande riguardanti rastrellamenti ed arresti effettuati, tra cui compare il caso dei Sonnino: 

«A.D.R. [A domanda risponde]: 

Il servizio delle pattuglie in città era ordinato e regolato giornalmente dal Comando tedesco ed io mi attenevo alle loro ordinanze.

A.D.R.: 

Rammento che una sera la pattuglia di servizio portò al Comando una persona in stato di fermo perché trovato sprovvisto di documenti. In interrogatorio il fermato dichiarò di chiamarsi Milani, però uno delle S.S., lì presente per caso, strizzò l’occhio e fece presente che detto fermato bisognava portarlo alla casa dello Studente in quanto aveva i sospetti trattarsi di ebreo. Alle S.S. il fermato venne interrogato e poco dopo da detto Comando arrivò l’ordine di procedere inoltre al fermo di tutti i componenti della famiglia in quanto tutti di razza ebraica. Difatti gli uomini mandati al domicilio del sedicente Milani catturarono tutta la famiglia composta di 6 o sette persone che vennero consegnate tutte alle S.S. Io personalmente non vidi alcuno di detta famiglia però all’arresto vi andarono le b.n. [brigate nere] della pattuglia con l’aggiunta di qualche altro come rinforzo. Per quel che mi risulta la famiglia ebrea abitava nelle vicinanze del cinema S. Martino. Dopo il fermo io e altre b.n. ci recammo all’abitazione della famiglia arrestata per fare un sopraluogo e incontrammo due sottufficiali delle S.S. che uscivano con due valigie. Nel salutarsi i due sottufficiali ci dissero di cercare di trovare durante la perquisizione oggetti di valore e in caso positivo consegnare tutto alle S.S. mentre il rimanente dell’arredamento compreso il mobilio poteva essere utilizzato da noi a nostro piacimento. Diversi furono i viaggi effettuati e alla fine non rimase altro nella casa che solamente il mobilio fatta eccezione in ciò di un armadio e un pianoforte, e di qualche sedia. Tutto il sequestrato venne inventariato regolarmente. I materassi sequestrati vennero tenuti in caserma come pure l’armadio, il pianoforte e le seggiole mentre tutto il rimanente, vestiario, biancheria varia e sopramobili [sic] in genere venne distribuito a tutte le b.n. mediante una lotteria a pagamento. Il ricavato della lotteria andò ad aumentare il fondo del battaglione. Tutte le b.n. presero qualche oggetto in maniera tale che non vi fu reclamo di sorta. Anch’io come gli altri ebbi qualche cosa che non ricordo s’intende con la lotteria. Per quanto riguarda la lotteria preciso che quella volta si trattava più propriamente di un’asta all’incanto ossia gli oggetti venivano aggiudicati al miglior offerente e l’acquisto annotato su di una nota. In quell’occasione io acquistai vari oggetti per un totale di poco inferiore alle 100 lire (cento).»

Si ringrazia la studiosa genovese Chiara Dogliotti che con grande generosità e altrettanta gentilezza ha messo a disposizione dell’équipe del Progetto Museologico i documenti relativi alla vicenda dei Sonnino, da lei reperiti e studiati nel corso delle sue ricerche sulla Repubblica Sociale Italiana e sulla fase della transizione, specificamente sui processi ai collaborazionisti.