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Le vessazioni subite dai protestanti sotto il fascismo

La persecuzione contro le minoranze religiose si estende anche ai protestanti, in particolar modo è preso di mira il culto pentecostale, accusato di denigrare la religione cattolica e di «enfatizzare oltre ogni ragionevole misura gli aspetti emozionali» del rito. Infine, nel 1935 tramite una semplice circolare, il culto pentecostale è vietato perché prevede «pratiche religiose contrarie all’ordine sociale e nocive all’integrità fisica e psichica della razza». L’Esercito della salvezza invece non viene neppure riconosciuto come culto ammesso.