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Le SS rappresentano il simbolo della repressione e del terrore del regime nazista. Le origini delle SS risalgono al 1923 quando Adolf Hitler crea la sua guardia del corpo: la Stosstrupp (Plotone d’assalto). Dopo aver preso parte al fallito putsch di Monaco nel novembre 1923 il reparto, composto da circa cinquanta uomini riconoscibili per il berretto nero cui spiccava il disegno di un teschio, viene messo al bando. Alla fine del 1924, quando le autorità della Repubblica di Weimar tolgono il divieto all’attività dei nazionalisti, Hitler con alcuni ex membri della Stosstrupp costituisce la Stabswache (Guardia dello Stato maggiore). Analoghe organizzazioni sono create a livello locale per proteggere i capi del partito nazista (NSDAP). Nell’estate del 1925 queste formazioni, strutturate come gruppi paramilitari legate alla NSDAP, assumono il nome di Schutzstaffeln (squadre di difesa). Tramite l’attività investigativa della SS Hitler può controllare il partito e ottenere informazioni sugli avversari politici e sugli ebrei che ricoprono ruoli importanti.  Nel 1929 il comando della SS viene assunto da Heinrich Himmler. Il Reichsführer della SS ne rafforza la struttura facendola diventare un corpo d’èlite legato all’ideologia nazista del “sangue e suolo”. I suoi principali esponenti sono accumunati per l’odio verso la Repubblica di Weimar e della sua cultura. Sentendosi custodi della tradizione “ariano-germanica”, divisi in gruppi di tipo militare, danno vita a riti arcaici il cui simbolo è l’uniforme nera, introdotta nel 1932, per tutti i suoi membri. Nel 1933, con Hitler al potere, il loro numero viene notevolmente incrementato da 50.000 a circa 200.000.

Nella “Notte dei lunghi coltelli”, giugno del 1934, la SS ha un ruolo decisivo nell’eliminazione del gruppo dirigente della SA (Sturmabteilung; squadre d’assalto).  Diventata autonoma, nel tempo diviene la polizia di partito che non deve solo garantire la sicurezza dei capi e delle sedi del NSDAP e svolgere il servizio di spionaggio e controspionaggio, ma verificare anche la purezza razziale dei propri membri. Nel 1936 Himmler diventa “capo della polizia tedesca” e la SS viene riorganizzata. Le unità Totenlopfverbände (reparti Testa di morto), i cui appartenenti ai ranghi inferiori dal 1939 saranno inquadrati nelle Totenkopfsturbanne (battaglioni Testa di morto) e impiegati come guardie nei Konzentrationslager (KL) che, insieme ai Vernichtungslagern (campi di sterminio), sono posti sotto la sua giurisdizione. Mentre dalle SS-Verfügungstruppe (reparti di pronto intervento) in seguito nascerà la Waffen-SS. Durante il conflitto dalla SS provengono anche diversi quadri delle Einsatzgruppen, che nelle retrovie del fronte orientale si occupano di eliminare ebrei e resistenti. Durante la guerra, la Waffen-SS arruola collaborazionisti da tutta l’Europa diventando un esercito ideologico multinazionale. Nell’aprile del 1945 raggiunge circa 800.000 uomini, suddivisi in 40 divisioni. Al processo di Norimberga la SS viene dichiarata un’organizzazione criminale responsabile di atroci misfatti e della politica genocida del Terzo Reich.